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Un gruppo di ricercatori dell'Università del Vermont ha scoperto che le mac…

22 July 2026 at 17:08
Un gruppo di ricercatori dell'Università del Vermont ha scoperto che le macchie nere nate sulla pelle dei pesci gatto del lago Memphremagog non sono semplici tumori individuali, ma un melanoma trasmissibile per contagio da un esemplare all'altro. Analizzando il DNA delle lesioni, la microbiologa Julia Dragon e il suo team hanno osservato che il materiale genetico del cancro è estraneo a quello del pesce ospitante, dimostrando l'esistenza di una linea cellulare maligna diventata un vero e proprio parassita autonomo. Si tratta del primo caso di tumore infettivo mai riscontrato in un pesce e in una specie d'acqua dolce, un fenomeno rarissimo che in tutto il regno animale contava finora solo tre casi noti. Sebbene non vi sia alcun rischio per l'uomo, i ricercatori stanno cercando di capire come le cellule tumorali riescano a scavalcare il sistema immunitario dei pesci, con l'obiettivo di ricavare indicazioni utili anche per lo studio delle neoplasie umane.

Pensi alle vipere, ai cinghiali, magari agli squali. Ma l'animale più letal…

4 June 2026 at 07:46
Pensi alle vipere, ai cinghiali, magari agli squali. Ma l'animale più letale d'Italia lo conosci benissimo — e probabilmente ti ha già punto questa settimana. I numeri della scienza ribaltano completamente la classifica dei pericoli reali.

Un insetto invasivo e altamente aggressivo, la Solenopsis invicta, ha stabi…

4 June 2026 at 07:24
Un insetto invasivo e altamente aggressivo, la Solenopsis invicta, ha stabilito almeno 88 nidi nel territorio di Siracusa, spingendo l'Unione Europea a inviare un parere motivato all'Italia per l'assenza di misure di contenimento strutturate sul lungo periodo. Questa specie, originaria del Sud America, è in grado di formare zattere galleggianti per sopravvivere alle piene, attacca in massa con morsi dolorosi e distrugge la biodiversità locale soppiantando le specie autoctone. I dati indicano che metà delle città europee possiede le condizioni climatiche adatte a ospitarla, con i porti del Mediterraneo in prima linea; le segnalazioni degli abitanti siciliani, risalenti già al 2019, dimostrano che la reale diffusione del parassita è stata ignorata per anni da un sistema di monitoraggio attualmente in ritardo.
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